Santuari, valli e calanche
Le letture e rievocazioni fotografiche in occasione a cura del Centro Culturale Bagni Liguria del Convegno di studi su Giovanni Descalzo.
Sala-veranda Bagni Liguria 3 Marzo 2000.
Con il patrocinio dell’ Assessorato alla Cultura del Comune di Sestri Levante.
La città bimare nel golfo Tigullio.
Il bello di Sestri sta appunto nella capacità di conciliare sulle sue rive antichi palazzi patrizi e tuguri di pescatori, grandi alberghi, villette borghesi, giardini e pavesate di reti d’ogni sorta sui muriccioli, lungo i viali, tra le barche e le case, ovunque è possibile trovare spazio, senza che il quadro, sempre vario e mutevole, perda armonia, colore e vita. A chi giunge da Genova, uscito dalla galleria di S. Anna, la penisoletta di Sestri Levante appare come un’antica nave favolosa tenuta all’ormeggio dal breve istmo. Il mare la circuisce ancora quasi per intero e viene a lambire le due rive sabbiose, mollemente, placando ogni furia contro le scogliere che proteggono i golfi.
Le case si spingono dalla piana dell’ampia valle, sul mare, tra i giardini, e si susseguono lungo l’istmo risalendo alla penisoletta in una varietà pittoresca. Su questa, oltre il nucleo dell’antico borgo e delle nuove costruzioni, tutto è levità l’ex villa dei marchesi Piuma, cui si sono aggiunti i celebri castelli, già Gualino, tra meandri verdi, boschetti, labirinti, viottoli pensili tra gli elci, le eriche ed i ginepri; una indescrivibilmente ricca varietà d’aspetti cui la presenza costante dell’azzurro marino che tutto circonda, dà riflessi, luci e riverberi di fata morgana e di irreali trasparenze, la caratterizza. S. Nicolò, in alto, la chiesina romanica, alza la lancia della sua cuspide come una nota acuta, simbolo aereo di questa piccola terra che in giornate di maestrale pare appunto sospesa sullo smeraldo delle onde. E’ in questa chiesina, allora isolana, che è sorta la narrata leggenda del S. Cristo, polena sacra condotta a riva dal risucchio e venerata dal popolo che prepara ogni anno con solennità tra l’agosto e il settembre, la sagra di devozione.
I due golfetti formati dall’istmo alluvionale, hanno aspetti e caratteristiche diverse. Quello di levante è un po’ “La baia del silenzio”. E’ come un cratere etrusco, con l’ansa dentellata di scogliere: le case si specchiano nel cobalto, nessuna via rumorosa corre lungo la riva sabbiosa ove le barche contendono lo spazio ai bagnanti d’estate e dove in inverno le onde sono signore. Il golfo di ponente è quello che già descrivemmo con parole di altri. Dalla strada che raggiunge il molo, venendo verso il caseggiato, appaiono la spaziosa piazza della chiesa e la vasta marina. Chi conosce la località quando conduce in visita un amico, ha cura di recarlo in questo punto per procurargli una sorpresa. Dopo avergli fatto osservare attentamente il Golfo Tigullio, dal simo di Portofino che lo chiude a ponente giù giù a Paraggi, S. Margherita, Rapallo, Zoagli, Chiavari, Lavagna e Cavi, sino alle rocce a strapiombo di S. Anna, ordina un dietro-front improvviso. Il visitatore che ha ancora negli occhi la visione del mare nell’esteso golfo, tra una casa e l’altra lo rivede scintillare a pochi passi e non può trattenere un moto di meraviglia.
Proposta del Centro Culturale Bagni Liguria
per le manifestazioni del Premio Andersen.
Nell’ambito di una conversazione a conclusione del convegno su Giovanni Descalzo, sono emerse alcune proposte di un possibile contributo del Centro Culturale Bagni Liguri alle manifestazioni del Premio Andersen.
Le note che seguono cercano di dare una prima definizione a quelle proposte.
I contenuti delle proposte fanno riferimento alla vita e alle opere di Giovanni Descalzo, autore al quale il centro dedica molta della sua attività.
La terza proposta, è un’idea sorta durante la stesura di queste note, e permette di accostare Descalzo e la vita di Sestri Levante rispettivamente ad un grande autore Cinematografico ed ad una realtà marinara in un’area geografica diversa da quella ligure.
I libri per ragazzi di Giovanni Descalzo.
Descalzo nei suoi libri per ragazzi “Baciga il mozzo” e “Bubo Scala” ha trattato temi che sono presenti nei suoi lavori più famosi: la vita in un borgo marinaro, le esperienze di navigazioni sia di cabotaggio sia oceaniche.
Si propone una presentazione di queste opere che consiste di una lettura di alcuni brani scelti, accompagnata da un commento che ha lo scopo di trasmettere il sapore di questi brani e i contenuti di esperienza vissuta da cui queste opere hanno origine. La presentazione nel suo complesso può avere la durata di un’ora e potrebbe svolgersi in uno degli ambienti della ristrutturata Chiesa dei Domenicani. La vicinanza con l’ambiente marino favorisce una percezione più diretta dell’esperienza vissuta dall’autore.
Giovanni Descalzo, ragazzo a Sestri Levante.
Due libri di racconti dell’autore sestrese (Scogliere, Santuari, Valli e Calanche della Liguria orientale) contengono riferimenti alla sua crescita umana e culturale a Sestri Levante. Viene descritto, in queste opere, l’incontro di Giovanni Descalzo con la natura della penisola, l’avventuroso periodo medioevale e la costruzione e ristrutturazione della Chiesa di San Nicolò.
Due racconti fanno esplicito riferimento a due luoghi (La fortezza della repubblica di Genova, attuale Hotel dei Castelli e La Chiesa di San Nicolò). In questi due racconti sono contenuti notevoli accenni alla storia di Sestri.
Si propone la lettura e la presentazione di questi due brani nei due luoghi sopramenzionati; si tratta di due aree isolate e questo favorisce un ascolto più attento.
Flaherty “L’isola di Aran” (Irlanda).
Negli stessi anni nei quali Descalzo sviluppava la sua opera, un grande documentarista (Robert Flaherty) girava splendide opere cinematografiche. L’Isola di Aran narra la vita di un ragazzo su di una splendida isola di pescatori. La proiezione di quest’opera affascinante, su di una realtà simile a Sestri Levante, ma nell’Europa settentrionale, può dare un’idea significativa sui mondi dei pescatori.
Le proposte possono essere sviluppate dal Centro Culturale che opererà cercando l’incontro, la collaborazione ed i suggerimenti di insegnanti delle scuole sestresi in particolare per quanto riguarda la Scuola Media.
Il Centro Culturale ringrazia per l’attenzione e l’interesse con la quale è eseguita tutta la sua attività. Queste brevi note intendono essere solo lo spunto per un ulteriore approfondimento
Centro Culturale Bagni Liguria.
